Modificate le regole IVA per le cessioni di telefoni cellulari e microprocessori: parte dal 1° aprile 2011 l'applicazione del meccanismo del reverse charge, che comporta lo spostamento degli obblighi fiscali in capo al cessionario (e non al cedente). Quindi, dal 1/4/2011 si applicheranno le nuove regole per le cessioni di telefoni cellulari e microprocessori con l'applicazione del meccanismo del reverse charge, che comporta lo spostamento degli obblighi fiscali in capo al cessionario e non al cedente come avviene normalmente. In particolare l'applicazione del meccanismo del riverse charge per i cessionari residenti in Italia si applica per quanto riguarda i personal computer soltanto ai componenti che costituiscono dispositivi a circuito integrato come i microprocessori e le unità centrali di elaborazione prima della loro istallazione in prodotti destinati al consumatore finale. Esclusa la fase del commercio al dettaglio ed i minimi L'Agenzia ha poi precisato che il reverse charge si applica per le sole cessioni di beni effettuate nella fase distributiva e quindi non si applica alla fase del commercio al dettaglio. Sono, inoltre, escluse le cessioni dei beni effettuate da contribuenti minimi. Meccanismo del reverse charge L'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile comporta che l'acquirente, se soggetto passivo d'imposta nel territorio dello Stato, è obbligato all'assolvimento dell'Iva al posto del cedente. (Agenzia delle Entrate, circolare n. 59/E del 23/12/2010)
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